GlaxoSmithKline (GSK) ha reso noti i nuovi dati del programma clinico DREAMM (DRivingExcellence in Approaches to Multiple Myeloma), che evidenziano ulteriormente il potenziale dell’agente sperimentale anti-BCMA (coniugato farmaco anticorpo contro l’antigene di maturazione delle cellule B) Belantamab Mafodotin nel Mieloma Multiplo recidivato/refrattario sia in monoterapia che in associazione. I dati sono stati presentati al meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).

“I risultati aggiornati dello studio DREAMM-2 presentato all’ASCO – ha sottolineato il Dott. Axel Hoos, Senior Vice President e Head of Oncology R&D, GSK – dimostrano ulteriormente il potenziale di Belantamab Mafodotin nel rispondere a un’esigenza significativa non soddisfatta per i pazienti il ​​cui Mieloma Multiplo continua a progredire nonostante le opzioni terapeutiche disponibili. Siamo incoraggiati da questi dati mentre lavoriamo per portare Belantamab Mafodotin ai pazienti che soffrono di questa malattia aggressiva”.

Belantamab Mafodotin non è attualmente approvato per l’uso in nessun Paese del mondo.

“Nonostante i nostri sforzi – ha osservato il dott. Sagar Lonial, Chief Medical Officer del WinshipCancer Institute della Emory University e principale investigatore dello studio DREAMM-2 – un numero significativo di pazienti recidiverà dopo il trattamento con un farmaco immunomodulatore, un inibitore del proteasoma e un anticorpo anti-CD38. Per questo motivo, abbiamo bisogno di nuove terapie che non solo inducano risposte, ma le mantengano il più a lungo possibile. Questi ultimi risultati del DREAMM-2 continuano a rafforzare il fatto che Belantamab Mafodotin ha il potenziale per essere un’importante opzione terapeutica per i pazienti la cui malattia continua a progredire nonostante le terapie attualmente disponibili”.

Lo studio DREAMM-2 funge da base per la domanda di licenza biologica e di autorizzazione all’immissione in commercio di Belantamab Mafodotin, che sono attualmente in fase di revisione rispettivamente da parte della Food and Drug Administration statunitense e dell’Agenzia Europea per i medicinali.

Sono stati presentati all’ASCO anche i primi risultati dello studio DREAMM-6 che esaminano Belantamab Mafoditin in associazione con Bortezomib/ Desametasone (BorDex) in pazienti la cui malattia è diventata refrattaria o recidiva dopo una o più precedenti linee di trattamento.

Il Dott. Hoos a questo proposito ha aggiunto: “Siamo incoraggiati da questi risultati iniziali dello studio DREAMM-6 che mostrano il potenziale della terapia di associazione con Belantamab Mafodotin in pazienti con stadi precedenti di Mieloma Multiplo e non vediamo l’ora di condividere i dati completi non appena disponibili”.

Redatto da: Stefania Bortolotti

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