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Trattamento del Mieloma Multiplo: terapia tripla con Ixazomib

9 anni fa

Trattamento del Mieloma Multiplo: terapia tripla con Ixazomib

Secondo uno studio pubblicato su Leukemia la terapia tripla con Ixazomib, pomalidomide e desametasone è efficace nei pazienti con Mieloma Multiplo recidivato/refrattario (relapsed/refractory multiple myeloma, RRMM) e mostra un profilo di sicurezza gestibile.
In questo studio di fase 1 e 2 (registrato in ClinicalTrials.gov* con il codice NCT02119468), condotto in aperto, 32 pazienti con RRMM refrattaria a lenalidomide hanno ricevuto pomalidomide, desametasone e ixazomib orali.

Fase 1 del trattamento

Durante la parte di fase 1, dedicata all’individuazione della dose, i pazienti hanno ricevuto pomalidomide 4 mg, desametasone 40 mg e ixazomib 3 mg (dose di livello 1) o 4 mg (dose di livello 2). Lo studio è continuato secondo un disegno 3 + 3 standard, nel quale le decisioni di
passare alla dose di livello superiore si basano sulle tossicità limitanti la dose.
Alla dose di livello 1, 1 paziente su 3 ha sperimentato 3 fatigue e infezione polmonare di grado 3 e neutropenia e trombocitopenia di grado 4; sono stati arruolati altri 3 pazienti e non sono state osservate altre tossicità limitanti la dose. Dopo il passaggio alla dose di livello 2, 1 paziente su 3 ha sperimentato neutropenia, neutropenia febbrile e trombocitopenia di grado 4, limitanti la dose. Sono stati arruolati altri 3 pazienti, che non hanno sperimentato altre tossicità limitanti la dose; per la fase 2 dello studio è stata dunque raccomandata la dose di ixazomib di 4 mg.

Fase 2 del trattamento

Durante la parte di fase 2, sono stati inclusi nello studio altri 19 pazienti, che sono stati trattati con Ixazomib alla dose raccomandata (4 mg), pomalidomide e desametasone. Dopo un follow-up mediano di 11,9 mesi, il 48% dei pazienti aveva almeno una risposta parziale e il 20% dei pazienti aveva una risposta parziale molto buona; il 76% ha raggiunto almeno la stabilizzazione della malattia.
Gli eventi avversi di grado 2 o superiore riportati più frequentemente sono stati trombocitopenia, anemia, neutropenia e infezioni. La neuropatia periferica – un evento avverso comune con gli inibitori del proteasoma – ha mostrato un basso tasso di occorrenza.

Le conclusioni del trattamento con Ixazomib

Gli sperimentatori hanno concluso che “I risultati giustificano ulteriori studi su questa combinazione di farmaci nei pazienti con Mieloma recidivato refrattario a lenalidomide, preferibilmente con confronti randomizzati che consentano di identificare specificamente il beneficio clinico.”
James Nam, 1 marzo 2018

Bibliografia
1. Krishnan A, Kapoor P, Palmer JM, et al. Phase I/II trial of the oral regimen ixazomib,
pomalidomide, and dexamethasone in relapsed/refractory multiple myeloma. Leukemia. 2018
Feb 23. doi: 10.1038/s41375-018- 0038-8 [Epub ahead of print] Fonte: https://www.cancertherapyadvisor.com/multiple-myeloma/ixazomib- multiple-myeloma-
triplet-therapy- treatment/article/748018/
*ClinicalTrials.gov è una banca dati mondiale di sperimentazioni cliniche condotte con finanziamenti privati e pubblici, basata presso la statunitense

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