Menu
  • HOME
  • LA FONDAZIONE
    • La nostra Missione
    • La nostra Storia
    • Consiglio di Amministrazione
    • Comitato Scientifico
    • Atti Societari
      • Statuto
      • Bilanci
      • Contributi
  • PATOLOGIE
    • Oncoematologia
      • Mieloma Multiplo
      • Leucemia Mieloide Cronica
      • Leucemia Linfatica Cronica
      • Linfoma di Hodgkin
      • Linfoma non Hodgkin
      • Mieloproliferative Croniche
    • Tumore al seno
  • MEDICI. PAZIENTI. PARENTI.
    • Il Progetto
    • Il Percorso
    • Il Medical Coaching
    • Percorsi Online
    • Caregiver
    • Collaborazioni
    • Medici referenti
  • SOSTIENICI
    • Sei un’Azienda
    • Sei un Privato
    • 5×1000
    • Lascito Testamentario – Polizza Assicurativa – Donazione in vita
    • Benefici Fiscali
    • Partner
    • Sostenitori
  • UFFICIO STAMPA
    • Rassegna Stampa
    • Eventi
      • DIRETTE LIVE
      • Galleria Video
      • Galleria Fotografica
  • NEWS
  • CONTATTI

Reagire alla diagnosi di una patologia: io non sono la mia malattia!

9 anni fa

DIAGNOSI

Trovarsi alle prese con una malattia è un momento difficile e complicato per chiunque. Non siamo Dottori, siamo persone comuni che si trovano ad interfacciarsi con una serie di cambiamenti: fisici, relazionali, comportamentali. Gli stessi cambiamento poi, tendono ad investire anche le nostre abitudini e la nostra quotidianità finché, talvolta, la malattia prende il sopravvento e ci dedichiamo ed essa completamente. Talvolta trovando anche scuse e giustificazioni per non fare, per non andare, per non agire.
Ebbene, alla base dell’Health Coaching vi è un concetto fondamentale per il paziente: “Io non sono la mia malattia”.
La convinzione che porta a far coincidere persona e malattia convinzione si instaura spesso nel soggetto affetto da una patologia cronica, rischiando di trasformare l’intera sua vita in una forma di prigionia che allontana qualunque atteggiamento propositivo o di disegno del proprio futuro.
La cronicità va vissuta, certamente, come un elemento di estrema rilevanza che incide sulla vita del soggetto, ma non come l’elemento che caratterizza lo stato del suo essere individuo.
Lo stesso può avvenire anche nei parenti che stanno a fianco del paziente e in particolare i suoi “Caregiver”, cioè coloro che lo accompagnano nel percorso evolutivo della patologia dedicando tempo e impegno a suo favore.
Il percorso di Health Coaching disegnato per il Progetto Medici.Pazienti.Parenti. si dedica anche al coinvolgimento diretto di familiari e Caregiver interessati in alcuni degli incontri del percorso, per affrontare i dettagli di argomenti fondamentali quali la corretta gestione del ruolo e la responsabilità reciproca nella condotta di vita a fianco del paziente.
Riappropriarsi del proprio tempo e delle proprie abitudini è il primo passo per il raggiungimento di un contesto quotidiano soddisfacente ed appagante.
E  IO NON SONO LA MIA MALATTIA dovrebbe essere sempre un punto fermo nella propria quotidianità.

Articolo precedente
Preparati a raggiungere i tuoi prossimi obiettivi
Articolo successivo
La comunicazione tra Medico e Paziente: l’importanza dell’empatia

Articoli recenti

  • Riconoscimento Organizzazione Good Loop
  • Cena benefica 13 Aprile – Grazie
  • Non un’altra cosa da fare
  • DA “DEVO CURARMI” A “SCELGO DI STARE BENE”
  • Nuovo percorso per Medici Specializzandi

Fondazione Renata Quattropani ETS
Codice Fiscale 97571910153
Iscrizione RUNTS: N. 8.5/2023/1766

E-mail: info@fondazionequattropani.org
PEC: fondazionerenataquattropani.onlus@legamail.it

  • HOME
  • LA FONDAZIONE
  • PATOLOGIE
  • MEDICI. PAZIENTI. PARENTI.
  • SOSTIENICI
  • UFFICIO STAMPA
  • NEWS
  • CONTATTI
  • Domande e Risposte
  • 5xMille
  • CONTATTI
Facebook
Instagram
YouTube
LinkedIn
Iscriviti alla newsletter
clicca qui

©2026 Fondazione Renata Quattropani ETS – Tutti i diritti riservati

Cookie Policy

Privacy Policy

Credits