GIORNATA DEL MALATO

La diagnosi. La malattia. Il giorno che si trasforma nella notte più buia.
Le abitudini si sovvertono. Il percorso delle lancette dell’orologio scandito dagli orari di assunzione delle medicine. Il turbamento domina.
Poi il dialogo interiore ricomincia, i pensieri si fanno più lucidi, si prende coscienza di ciò che è essenziale: la determinazione a sanare soprattutto la malattia dell’anima, a ritrovare ciò che è essenziale.
“Non sono la mia malattia”. Sono un uomo, sono una donna, sono materia fatta di affetti, lavoro, famiglia, emozioni, hobby, ricordi, passato, presente, futuro, sorrisi, lacrime e risate.
L’invasione della malattia è un ingrediente che si è aggiunto, da conoscere, da arginare.
Ma la vita, la mia vita, resta tutta intera, unica e speciale.

Il Presidente, Giovanna Ferrante

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