Aiutare i clinici nella gestione della terapia CAR-T così che i pazienti italiani possano accedere in modo organizzato e corretto a questa innovazione terapeutica nell’ambito dell’immuno-oncologia, la terapia CAR-T. Oggi è possibile grazie ad una soluzione digitale, una piattaforma che consente ai medici di scambiarsi informazioni sui pazienti potenzialmente candidabili alla terapia, di seguirne lo screening e, dopo l’infusione della terapia, il follow up. Si tratta di un vero e proprio “ambulatorio virtuale” che poggia sulla piattaforma digitale sviluppata da Novartis, pioniera nello sviluppo delle terapie CAR-T, insieme alla start up milanese Soluzioni Salute Informatica.

CAR-T è un modello di terapia assolutamente innovativo che, almeno in alcune malattie ematologiche, sta dando risultati rivoluzionari.afferma Armando Santoro, Direttore del Cancer Center di Humanitas Clinical and Research Center, IRCCS e Professore di Oncologia Humanitas University Rozzano, MilanoD’altro canto si tratta di una terapia complessa che per essere somministrata ha bisogno di un’equipe multidisciplinare. L’ematologo da solo non basta, c’è bisogno di chi si occupa della raccolta delle cellule, di neurologi, rianimatori e infettivologi per la gestione degli eventuali eventi collaterali. CAR-T è una terapia diversa da quelle finora a disposizione e deve essere quindi affrontata in modo nuovo per evitare ai nostri pazienti qualunque tipo di rischio e dare loro la possibilità di accedere al miglior trattamento possibile”

La piattaforma WelCARe è uno strumento digitale che in prospettiva coniugherà sistemi di telemedicina e intelligenza artificiale (AI), consentendo ai clinici di poter affrontare in maniera più fluida la complessità legata a questa terapia, grazie innanzitutto al network tra loro nelle diverse fasi del trattamento CAR-T ma anche ai dati contenuti nel database – resi anonimi e strutturati – per fare ricerca e migliorare quindi la pratica clinica. Un progetto che assume una rilevanza ancora maggiore in questo particolare momento storico in cui il Covid-19 ci obbliga a ripensare le modalità di gestione del paziente oncologico.

Al momento consente la comunicazione tra clinici per il referral dei pazienti e la gestione multidisciplinare, ma è destinata a diventare un vero e proprio ambulatorio virtuale dove i medici potranno chiedere pareri e consulti ai loro colleghi e dove i pazienti potranno prenotare consulti video, far vedere risultati di analisi, fugare dubbi o perplessità sul proprio stato di salute. afferma  Fabio Ciceri, Direttore di Ematologia e Trapianto del Midollo Osseo e Vice-direttore scientifico IRCCS San Raffaele, Milano – L’emergenza attuale che stiamo vivendo ci ha fatto comprendere quanto sia cruciale il ruolo della tecnologia digitale e quanto in futuro non potremmo più farne a meno di strumenti all’avanguardia come questo.”

La piattaforma soddisfa due necessità importanti nella presa in carico e cura di un paziente sottoposto a terapia CAR-T: da una parte migliora l’accesso alle terapie anche di chi non si trova vicino a un centro autorizzato alla loro erogazione, dall’altra aiuta i pazienti a rimanere in contatto ed essere seguiti dal centro presso il quale è stata somministrata la terapia.

 Redatto da: Stefania Bortolotti

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