Il caso dei vigili del fuoco 

Uno studio ha preso in analisi la relazione tra MGUS e un gruppo di Vigili del fuoco che hanno operato l’11 settembre 2001.  Nel gruppo di vigili del fuoco esposti al disastro del World Trade Center (WTC),  l’incidenza di gammopatia monoclonale dal significato incerto (monoclonal gammopathy of undetermined significance, MGUS) – noto precursore del mieloma multiplo – è risultata quasi doppia rispetto a quella rilevabile in una popolazione della stessa età di un’altra area del paese.

“Quando gli edifici del World Trade Center sono crollati, si è diffusa nell’ambiente un’enorme quantità di materiale particolato” commenta Amit Verma, direttore della divisione di oncoematologia presso il Montefiore Einstein Center for Cancer Care del Bronx, New York. Molti materiali inorganici come questo si sono dimostrati dannosi per il DNA, provocandone mutazioni o rotture, tutti cambiamenti che possono portare allo sviluppo di un cancro.”

Di fatto, uno studio del 2011 pubblicato su The Lancet ha mostrato che chi è intervenuto tra i primi durante il disastro dell’11 settembre aveva un più altro rischio di sviluppare vari tipi di cancro, incluso il mieloma multiplo. Lo studio di Verma e collaboratori ha ulteriormente esaminato l’aspetto dell’aumentato rischio di mieloma.

 

Aumento del rischio

Varma e collaboratori hanno esaminato un gruppo di 16 vigili del fuoco del Fire Department of the City of New York (FDNY) ai quali è stato diagnosticato un mieloma multiplo dopo l’11 settembre 2001 e tutti i vigili del fuoco bianchi, maschi, di oltre 50 anni, appartenenti al FDNY ed esposti al disastro del WTC per i quali erano disponibili campioni di sangue (781 persone).

Tra i 781 vigili del fuoco esposti al disastro del WTC, il tasso di prevalenza standardizzato per l’età della MGUS e di un sottotipo di MGUS, la MGUS da catene leggere, era 7,63 per 100 persone, cioè 1,8 volte quello rilevato in un gruppo di uomini non esposti residenti nella contea di Olmsted, nello stato del Minnesota (4,34 casi per 100).

Oltre all’incremento della frequenza, Verma ha osservato che nei vigili del fuoco esposti al disastro del WTC la diagnosi di MGUS o di mieloma è stata posta a età inferiori. L’età mediana del gruppo di 16 vigli del fuoco ai quali è stato diagnosticato un mieloma dopo l’11 settembre era 57 anni, rispetto ai 69 della popolazione generale.

Inoltre, in circa il 50% di questi casi, si trattava di un mieloma da catene leggere, che di solito ha una frequenza del 20%. Nel gruppo di 781 vigili del fuoco esposti, la prevalenza standardizzata per l’età della MGUS da catene leggere era 3,08 per 100 persone rispetto a 0,98 per 100 persone nella popolazione di controllo.

 

Un’applicazione più vasta?

Commentando lo studio in un editoriale, Otis W. Brawley, dell’American Cancer Society, Atlanta, Georgia, ha sottolineato che la professione del vigile del fuoco era già stata associata a un più alto rischio di MGUS e di mieloma rispetto a quanto si osserva nella popolazione generale.3

Brawley scrive che “Questo studio di confronto tra vigili del fuoco e individui di una popolazione generale tende a mostrare un rischio relativo maggiore di quello reale. Sarebbe preferibile confrontare i vigili del fuoco esposti al WTC con una coorte di vigili del fuoco – comparabile per età e sottoposta a screening intensivo – di un’altra grande città.”

Verma ha raccomandato un’attenta lettura dell’editoriale e, in merito alla puntualizzazione di Brawley, ha commentato che il legame emerso dallo studio è solo un’associazione e non è necessariamente di tipo causale. “Non siamo in grado di separare l’esposizione al World Trade Center e lo sviluppo di mieloma da altri effetti dell’attività dei vigili del fuoco. Anche nella normale vita di tutti i giorni, i vigili del fuoco sono molto esposti a vari materiali diversi. Non siamo in grado di dire quanto dell’esposizione deriva dall’attività specifica del vigili del fuoco e quanto dal World Trade Center.”

Verma ha anche notato che altre persone, oltre ai vigili del fuoco del FDNY sono state tra le prime a intervenire e sono state esposte all’ambiente dopo il disastro del WTC. Le persone che sono intervenute subito, esponendosi al sito del WTC, dovrebbero essere sottoposte a uno screening per la MGUS e il mieloma.

Leah Lawrence

 

Bibliografia

  1.   Landgren O, Zeig-Owens R, Giricz O, et al. Multiple myeloma and its precursor disease among firefighters exposed to the World Trade Center disaster. JAMA Oncol. 2018 April 26. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.0509 [Epub ahead of print]
  2.   Zeig-Owens R, Webber MP, Hall CB, et al. Early assessment of cancer outcomes in New York City firefighters after the 9/11 attacks: ad observational cohort study. Lancet. 2011;378:898-905. doi: 10.1016/S0140-6736(11)60989-6

3.   Brawley OW. Some thoughts on exposure to the World Trade Center wreckage and cancer. JAMA Oncol. 2018 April 26. doi: 10.1001/jamaoncol.2018.0498 [Epub ahead of print]

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