La vita di tutti i giorni è fatta di tante sfaccettature, tante emozioni e tante azioni. I cambiamenti rappresentano l’innesco di un’azione, la volontà di compiere un gesto pensato, voluto e sentito. L’azione è un segno indelebile all’interno della nostra giornata, una pennellata su una tela bianca che dice al mondo che siamo passati di li. Ma cos’è il mantenimento e perché lo stiamo nominando?

Il mantenimento nel Medical Coaching è una fase estremamente importante in un percorso di Medical Coaching: : come in tutti i processi, l’attuazione di modifiche e cambiamenti è soggetta all’influenza del tempo, delle situazioni e del contesto. E talvolta, dopo aver acquisito, anche con notevole sforzo, una positiva situazione di cambiamento, un elastico invisibile potrebbe riportarci indietro in una situazione di stallo, dove regna la passività e dove si tende ad abbandonarsi ad atteggiamenti non congrui al proprio contesto e situazione.

Durante un percorso, ciascuno si trova a fare al meglio certe cose e poi a ritornare, magari, ad abitudini o situazioni pregresse. Da qui prende forza il concetto di mantenimento: un’azione è di fatto considerata una vittoria ma, la vera conquista è mantenere la propria routine “attiva”.

Diventa importante evidenziare questa possibilità e dare ai pazienti degli strumenti che permetteranno loro di accorgersi quando questo sta per accadere e di conseguenza, gestire momenti in cui si tende alla passività.

Lo scopo diventa quindi rinforzare le nuove attitudini e i nuovi comportamenti, ritornando ogni giorno davanti a quella tela vuota che, azione dopo azione, diventerà un bellissimo quadro dipinto da noi.

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