Luciano Ligabue uscita inedita

Oggi è il 15 Aprile. E questa data mi fa risuonare in testa parole e musica di una canzone  che fa più o meno così: “C’è un 15 aprile / accanto al mio nome / col vostro permesso io non me ne andrò”.

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E’ il testo di una delle ultime canzoni, neanche fra le più conosciute, di Luciano Ligabue: “I campi in Aprile” uscita inedita nel cofanetto live “Giro del Mondo” nel 2015, al termine del tour mondiale che ha portato il rocker dall’Australia al Sud America, dagli Stati Uniti al Giappone.

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La nascita di questa canzone è molto interessante perché, l’attenzione del cantautore, passeggiando per le vie di Correggio, la sua natale cittadina in provincia di Reggio Emilia, viene catturata da un nome scritto su un monumento ai caduti della Seconda Guerra Mondiale: Luciano Tondelli.

Tondelli

 

Non solo il soldato caduto portava il suo stesso nome ma, anche il cognome, Tondelli, lo riportava al ricordo dello scrittore correggese Pier Vittorio Tondelli, vissuto durante gli anni dell’adolescenza di Ligabue proprio nella stessa sua palazzina.

Soffermandosi sul monumento, lo stupore di Ligabue si accresce quando il suo sguardo nota la data di morte del soldato: 15 aprile 1945, dieci soli giorni prima della Liberazione a soli 18 anni! Un ragazzo morto per la patria, per la guerra, per dovere.

Una storia che non poteva passare inosservata e che per Ligabue non poteva non essere raccontata attraverso gli occhi del ragazzo.

Non la prima volta che il cantautore si fa ispirare da fatti storici o da eventi che lo hanno particolarmente colpito, basti pensare a “La terra trema, amore mio” (dall’album “Mondovisione” del 2013)

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nel quale descrive le sensazioni e le paure di un uomo di fronte al terremoto, scritta a seguito del terremoto dell’Emilia del 2012; oppure a “Quando mi vieni a prendere” (dall’album Arrivederci Mostro!” del 2010) in cui racconta, attraverso gli occhi di un bambino presente, la strage avvenuta a Dendermonde nelle Fiandre il 22 settembre 2009, in cui un ventenne squilibrato irrompe in un asilo e accoltella a morte due bambini e la maestra.

L’attività artistica di Ligabue è sempre stata dettata da ciò che lui ha visto e che conosce. Nei primi album, infatti, raccontava i personaggi e le vicissitudini della provincia emiliana e della sua vita che ha anche riportato nel primo libro di racconti “Fuori e dentro il Borgo” (1997). La sua carriera artistica, infatti, non si limita alla pubblicazione di canzoni, ma ha anche registrato notevoli successi nel campo cinematografico (due film all’attivo) e letterario: oltre ai racconti ha scritto anche un romanzo e una raccolta di poesie ed è in uscita il prossimo 10 maggio una seconda raccolta di racconti intitolata “Scusate il disordine”.

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Il 2016 appena iniziato ha visto Ligabue sempre attivo, anche dietro le quinte, perché ha collaborato in questi mesi con Loredana Bertè, Gianluca Grignani e Mimmo Locasciulli; ma quello che i fan vogliono davvero è un nuovo concerto che lo riporti sul palco. Alcune voci (che ad oggi restano tali) sussurrano di un possibile ritorno a Settembre presso il Parco di Monza, al termine del festeggiamenti per il Gran Premio di F1. Speriamo..

Stefano Lanfranchi

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