Chi meglio di una casalinga conosce gioie e dolori dei massimi sistemi di pulizia domestica? Certo Joy, la protagonista che dà il titolo al nuovo film di David O’Russell con Jennifer Lawrence in odore di Oscar, ha una intraprendenza fuori dall’usuale. Dopo anni passati a maneggiare pentole, strofinacci e detersivi per far linda la casa, Joy si lancia in un’impresa economicamente più grande di lei e brevetta il rivoluzionario mocho lavapavimenti. E non è una storia di fantasia. La vera Joy, che di cognome fa Mangano, negli anni ’90 era una sveglia ragazzotta di origini italiane; oggi ha quasi sessant’anni e un impero che vale una cinquantina di milioni di dollari, una fortuna accumulata con non pochi sacrifici grazie proprio al Miracle Mop, il mocho che si strizza senza fatica.

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La tostissima Mangano, quella vera, dopo aver inondato il mondo di strofinacci innovativi e altre diavolerie per massaie perfette, si è tolta anche lo sfizio di produrre un film autobiografico.

JOY MANGANO

Non un filmone, intendiamoci, ma pur sempre la godibile ricostruzione di una vittoria, azzardiamo, femminista: la riscossa delle casalinghe disperate e determinate che passano dalle soap opera in tv al feroce mondo degli affari.

JOY

Dopo i successi de “Il lato positivo” e “American hustle” David O’Russell tenta il suo terzo grande colpo: rimettere insieme ancora una volta l’affiatata coppia Jennifer Lawrence-Bradley Cooper. Il risultato, nonostante la bravura dell’attrice,  non è in verità del tutto convincente: troppo lungo il film, troppi stereotipati gli altri personaggi, con Bob De Niro e Isabella Rossellini troppo caricaturali per risultare credibili.

 

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. Bella invece la colonna sonora e l’idea di far raccontare la storia attraverso la voce fuori campo della nonna di Joy, l’unica della famiglia a credere davvero nelle doti della nipote: il tono della narrazione ricorda quello di una fiaba. Del resto quella di Joy è la storia di una Cenerentola moderna, che non può contare granché sul principe azzurro, ma che riesce a farsi largo con la sua tenacia.

Laura Fugnoli

 

 

 

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