Essere Vitali a 70 anni… è possibile? A quanto pare sì, con alcuni accorgimenti, come dal racconto di Jane E. Brody, esperta in benessere e salute, oltre che scrittrice per il New York Times.

Un libro di recente pubblicazione, 70Candeline! Procedere con vitalità verso gli ottant’anni, mi ha spinta a considerare più attentamente come mi sto accostando ai miei 75 anni e come potrei ricavare il massimo dagli anni a venire. Le donne della mia età dovrebbero fare altrettanto. Poiché si stima che un quarto delle donne di 65 anni raggiungeranno la novantina, gli anni di cui occuparsi potrebbero essere molti.
Non è la prima volta che considero le implicazioni della longevità. Quando uno dei miei nipoti mi ha chiesto, all’età di 8 anni, “Nonna, sarai ancora viva quando mi sposerò?” ho risposto “Spero proprio di sì! Al tuo matrimonio voglio ballare.” Ma poi gli ho suggerito di sposarsi giovane!

Tuttavia, la sua domanda innocente mi ricorda che devo continuare a perseguire uno stile di vita sano, con cibo nutriente, attività fisica quotidiana e relazioni sociali che siano di supporto. Benché non vi siano garanzie sul futuro, come molte altre donne sulla settantina ho già superato entrambi i miei genitori, visto che mia madre morì a 49 anni e mio padre a 71.
Se c’è una cosa che temo, coll’avanzare degli anni, è di non essere in grado di vedere e fare tutto ciò che vorrei prima che il mio tempo sia finito; perciò pianifico tutte le attività che, per il momento, mi posso permettere.

Prenoto gite in bicicletta ed escursioni nei Paesi che voglio vedere, e pianifico visite ad amici e parenti lontani per essere sicura di portarle a termine. In un momento di ‘concretezza’, ho fatto una coperta all’uncinetto – indifferentemente destinata a un maschio o a una femmina – per il mio primo bisnipote, ma ho attaccato un messaggio affettuoso che varrà nel caso io non sia presente per consegnare il regalo di persona.

Certo, l’avanzare dell’età impone un pedaggio sempre più gravoso. Spesso, al risveglio mi sento instabile, la mia schiena odia i giorni piovosi, quando cammino, pedalo o nuoto non sono veloce come una volta. Indosso scarpe comode e quando salgo e scendo le scale mi attacco al corrimano.
So anche che, mentre prima conducevo una vita da Energizer Bunny [N.d.T. mascotte di una pubblicità di batterie], ora devo gestire le mie risorse con più attenzione; sono felice di cucinare qualcosa per un incontro tra amici, ma la mia energia e il mio interesse per ospitare una cena non sono più quelle di una volta. E sebbene io adori andare a teatro, ai concerti, al cinema e alle feste, mi piace passare serate tranquille a casa in compagnia di Max, il mio cane.

Jane Giddan e Ellen Cole, le autrici di 70Candeline!, non presentano il loro lavoro come una ricerca conclusiva. Piuttosto, il loro sforzo ha riguardato l’esame dei messaggi pubblicati online su un blog e il contenuto di otto convegni in diverse città con gruppi di donne sulla settantina – o prossime a raggiungerla –, dove le partecipanti erano incoraggiate a condividere le loro storie e a sottoporre argomenti che potessero essere oggetto di una ricerca scientifica approfondita. Studi di questo tipo sono importanti: con l’invecchiare dei baby boomer, le donne sulla settantina, che sono già un vasto gruppo, costituiranno una sempre più larga parte della popolazione; pertanto come promuovere al meglio il loro benessere sarà una sfida crescente.

Quali sono gli aspetti più importanti che queste donne devono affrontare durante l’invecchiamento, e in che modo la società potrebbe facilitare il loro cammino verso futuro? I principali argomenti che le donne scelgono di esplorare sono il lavoro e il pensionamento, la discriminazione basata sull’età, l’adattamento ai cambiamenti funzionali, il ricorso a ‘badanti’, le soluzioni abitative, le connessioni sociali, il loro ruolo di nonne e l’adattamento alla perdita e alla morte.

Quella dei baby boomer è la prima generazione in cui moltissime donne si identificano con la loro professione: decidere quando ritirarsi può essere una sfida. Alcune donne non hanno scelta, altre non vorrebbero mai lasciare i lavoro e altre ancora, come me, continuano a lavorare part-time. Tuttavia, prima o poi, la maggior parte dovrà trovare attività gratificanti per occupare il tempo libero.

Secondo le autrici di 70Candeline!, “le donne sembravano temere il pensionamento prima che questo diventasse una realtà, per poi apprezzarne le nuove opportunità”. Alcune mettevano in guardia dal lanciarsi in troppe attività di volontariato, suggerendo invece alle neopensionate di prendersi il tempo necessario per individuare ciò che poteva essere più significativo e interessante, dal frequentare lezioni d’arte o di musica al seguire studenti, diventare docenti o iniziare una nuova carriera. Come una donna ha detto, “Ci sono molti posti dove si è necessari e dove si può fare la differenza.” Un’altra ha osservato che “È come mettere le gomme nuove a un’auto …!

Molte donne lamentavano il giovanilismo della società e il mancato apprezzamento della saggezza e delle conoscenze degli anziani. La discriminazione per età abbonda, hanno convenuto. Una donna ha scritto che “Presso la mia istituzione vige una politica non ufficiale secondo la quale chiunque abbia più di 55 anni non può ottenere un posto di lavoro. Si pensa che non siamo in contatto con la popolazione più giovane e si assume che non abbiamo le competenze tecniche necessarie.” Un’avvocatessa ha ammesso che “le persone potrebbero non ascoltarmi se sapessero che ho 71 anni; perciò lo tengo per me.”.

Spesso è difficile adattarsi ai cambiamenti fisici che accompagnano l’avanzare degli anni. I nipotini sono una grande gioia per molte di noi, ma possono esaurire le nostre forze e farci desiderare un sonnellino ristoratore. Dobbiamo adottare accorgimenti che riducano il rischio di cadute e fratture. Una migliore illuminazione, ausili per l’udito, promemoria, bastoni e deambulatori, possono diventare essenziali perché possiamo ‘funzionare’ in modo sicuro ed efficace.

Come Giddan e Cole scrivono “Con l’invecchiamento il nostro corpo cambia, anche se mangiamo in modo sano, facciamo attività fisica e cerchiamo di prenderci buona cura di noi stesse. Vista, udito, ossa, articolazioni, equilibrio, mobilità, memoria, continenza, forza e resistenza non saranno mai più quelle di una volta.
Occorre anche che ci occupiamo di vari fastidi e dolori o che ci adattiamo a conviverci. Un medico ha rassicurato così una donna di 70 anni: “Tutte le mie pazienti della sua età che non hanno dolori sono morte.” Non son il tipo che corre dal medico appena sente un doloretto. Al contrario, aspetto qualche settimana per vedere se il dolore se ne va spontaneamente. Anche se totalmente pagate da Medicare, le visite mediche costano tempo e fatica, e analisi e indagini possono avere effetti collaterali.
Per le donne che invecchiano, anche le relazioni sociali con altre donne sono importanti. Che siano sposate o no, vedove o divorziate, le partecipanti hanno affermato che le amiche erano la loro più importante fonte di supporto e di conforto.

Forse ciò che è più importante, per gli uomini e le donne, è pensare all’invecchiamento con positività. Uno studio del 2002 condotto dagli epidemiologi di Yale ha osservato che “gli individui con una percezione più positiva del proprio invecchiamento dimostravano fino a 23 anni di meno e vivevano 7,5 anni di più di quelli con percezioni meno positive.

 

Di Jane E. Brody
25 aprile 2016

Fonte: New York Times

ISCRIVITI ORA

Con la nostra newsletter sarai sempre aggiornato sulle attività della Fondazione e sugli sviluppi della Ricerca. Umana.
Prima di registrarti prendi visione della nostra Privacy Policy.

Grazie!