MEDICAL COACHING

IL PROGETTO

Medici-Pazienti-Parenti offre un’opportunità unica di partecipare a un percorso di Coaching che accompagna il paziente e i familiari interessati verso il raggiungimento di un miglior stile di vita che, pur nell’ambito dei vincoli imposti dalla malattia in essere, permette di condurre una vita il più possibile normale e di piena soddisfazione.

Gestire le difficoltà pratiche ed emotive della malattia cronica, affrontare il percorso clinico con regolarità rispetto alle indicazioni terapeutiche ma senza perdere di vista qualità e stile di vita lavorando su motivazione al cambiamento, gestione dello stress, fiducia, ovvero: rimettere al centro la persona rispetto alla malattia in una relazione costante, un accompagnamento a 360 gradi che coinvolge il paziente ma anche la sua famiglia.

Di questo e tanto altro si occupa il “Medical Coach”, una figura ancora sconosciuta in Italia che arriva a Milano grazie alla nostra Fondazione, impegnata dal 2011 nel sostegno alla ricerca clinica sulla Leucemia Linfatica Cronica. Il servizio (gratuito) di medical coaching è rivolto a pazienti oncoematologici cronici.

L’innovativo progetto, primo in Italia e già presentato con successo in Conferenza Stampa a Milano, il 2 Febbraio scorso presso l’Urban Center, prevede il primo incontro in data 27 febbraio, dalle h. 17.30 alle h. 19.00, con sede presso l’Università Statale di Milano in via Festa del Perdono 7, Aula 113.

CON CHI

Per portare avanti questa sfida abbiamo coinvolto nuovi “attori” che hanno aderito con grande entusiasmo al progetto “Medici Pazienti Parenti”, avviando insieme un Servizio di Medical/Health Coaching a favore dei pazienti oncoematologici in cura presso le due strutture ospedaliere, completamente gratuito sia per i pazienti stessi che per i loro famigliari.

IN COLLABORAZIONE CON

Ospedale Maggiore Policlinico di Milano

Ospedale San Paolo di Milano

 Dipartimento di Psico-Oncologia dell’IEO/Università Statale di Milano

–  Aware2Be

Un’innovazione a favore dei malati (ematologici ed oncologici), in grado di creare un rapporto unico di profonda intesa tra tre diversi mondi: il paziente e la famiglia, il medico e il coach.

Quando bisogna spingere verso un cambiamento il coaching è tra le forme di intervento quella che più mette l’accento sul potenziale della persona per farla esprimere il massimo. 

Aware2Be è in grado di creare un rapporto unico di profonda intesa tra tre diversi mondi: il paziente e la famiglia, il medico e il coach.

COS’É IL MEDICAL COACHING

Il Medical  Coaching e la sua branca definita Health Coaching si sono affermati negli Stati Uniti, in Israele e in Australia, e oggi si stanno diffondendo in alcuni paesi europei tra i quali la Svizzera, la Spagna, il Belgio e l’Irlanda.

In generale, quando si parla di Medical Coaching si fa riferimento a una attività formativa rivolta ai  medici e al personale sanitario che rientra in processi di educazione continua in medicina (ECM). All’interno del Medical Coaching, l’Health Coaching si occupa della parte relativa alla gestione di ciò che riguarda la vita quotidiana del paziente e della famiglia, promuovendo cambiamenti nello stile di vita delle persone.

Il coach è l’alleato del paziente nella conduzione delle sue relazioni sia con i parenti, sia con i medici, e nel percorso di consapevolezza e responsabilità nei confronti della patologia in essere. Un percorso di Health Coaching permette al paziente di raggiungere gli obiettivi relativi alla sua salute, senza intervenire in ambito medico o psicologico, aree riservate ad altri professionisti.

Le principali aree di intervento sono:

  • Potenziamento della capacità di ascolto
  • Capacità di comunicazione
  • Capacità di organizzazione e pianificazione
  • Capacità di motivare il paziente nel cambiamento del proprio comportamento e stile di vita, nell’autogestione e nel raggiungimento dei propri obiettivi di salute
  • Riconoscimento dei propri punti di forza, loro potenziamento e allenamento al fine di migliorare la qualità e lo stile di vita
  • Capacità di vivere la vita in modo positivo, compatibilmente con la patologia esistente
  • Gestione dello stress
  • Tecniche specifiche di follow up
  • Impatto del momento diagnostico. 
  • Problematica relative agli eventuali momenti di dimissioni . 
  • Fase iniziale della terapia
  • Adesione alla terapia

 

DOVE COME QUANDO

 

Perché questo percorso di cura risponda al meglio  alla richiesta di umanizzazione delle cure,  si è voluto scegliere per i nostri incontri con i pazienti un luogo neutro, l’Università degli Studi di Milano,  al di fuori della realtà ospedaliera ove incontrare quegli stessi medici che solitamente vedono per un breve spazio di tempo all’interno della realtà ospedaliera.

Il percorso offrirà spunti di riflessione, confronto e interazione, con un coinvolgimento attivo dei partecipanti nella definizione di un piano di azione individuale, che permetta loro di vivere in modo nuovo i concetti di benessere, malattia e terapia.

  • Un incontro individuale di 30 min. di conoscenza reciproca.
  • Un incontro di gruppo di 90 min. ogni 15 giorni nell’arco di 6 mesi (12 incontri).
  • Alcune di queste sessioni prevederanno anche la partecipazione dei parenti.
  • Attivazione di un servizio di  “Coaching Time” (2 ore al mese), aperto ai partecipanti degli incontri di gruppo che richiedono momenti di confronto/feedback individuale.

27 Febbraio

Ore 17.30 – 19.00

Aula 113, Università degli Studi di Milano

13 Marzo

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

27 Marzo

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

10 Aprile

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

24 Aprile

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

10 Maggio

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

22 Maggio

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

05 Giugno

Ore 17.30 – 18.30

Aula InfoGiure, Università degli Studi di Milano

19 Giugno

Ore 17.30 – 18.30

Aula 113, Università degli Studi di Milano

03 Luglio

Ore 17.30 – 18.30

Aula 113, Università degli Studi di Milano

17 Luglio

Ore 17.30 – 18.30

Aula 113, Università degli Studi di Milano

11 Settembre

Ore 17.30 – 18.30

Aula 113, Università degli Studi di Milano

 

CONTATTO FISICO COME NECESSITA’ UMANA

 

La competenza di Ecolife, una tra le più affermate scuole nel settore massoterapico, contribuisce al servizio Medici Pazienti Parenti  migliorando la  qualità della Vita del paziente affetto da Leucemia Linfatica Cronica (LLC) attraverso il “contatto fisico”

Ragionando sulle conseguenze prodotte da una malattia come la Leucemia Linfatica Cronica, si è cercato di spostare il focus del sostegno ai malati: dalle terapie indispensabili e più o meno invasive, alle necessità più fisiche ed emotive di coloro che sono colpiti da questa malattia e dei loro famigliari.

A questo punto la domanda: Quanto manca il contatto fisico a persone che per anni devono sostenere terapie pesanti, impegnando il proprio corpo, il proprio tempo, la propria mente razionale e la propria mente emotiva? Quanto pesa su queste persone la mancanza di fisicità, data dal fatto che spesso, anche coloro che gli sono legati affettivamente temono di far del male “toccando” o semplicemente, nonostante l’amore per i propri cari, non riescono a trovare stimolo per attivare azioni di contatto fisico? Quanto può influire un lavoro di contatto svolto da esperti, in relazione alla risposta fisiologica alle terapie?

Ci siamo risposti che il contatto fisico è una necessità umana e che, inevitabilmente, uno stato di malattia può essere causa di un minor stimolo anche per chi ha a cuore la persona malata, che un lavoro di “massaggio” mirato, consapevole e svolto da persone competenti, può garantire primariamente due effetti:

  • stimolo che consente il rilascio di endorfine lavorando sul “morale” della persona;
  • maggiore elasticità dei tessuti che garantisce un ottimizzazione delle funzioni fisiologiche della persona.

Abbiamo ragionato sulla possibilità di intraprendere un progetto nel quale, lo stimolo fisico, fornito da operatori competenti, possa rilassare e tenere “sveglio” il sistema motorio, ritenendo che ciò possa avere diverse ricadute positive.
Da queste considerazioni nasce la collaborazione con Ecolife che da sempre ha inteso il proprio lavoro nell’ambito delle tecniche manuali come strumento per la rieducazione funzionale e, soprattutto, per la prevenzione e il mantenimento dello stato generale di salute.

Il progetto consiste nel fornire un trattamento manuale, durante i tempi d’attesa prima della somministrazione delle cure farmacologiche, in uno spazio riservato messo a disposizione dall’ospedale, di circa 20/30 minuti.
Il trattamento verrà svolto con pazienti che, informati sui contenuti del progetto, si rendano disponibili, e comunque seguendo le indicazioni del medico di riferimento, che segnalerebbe eventuali controindicazioni specifiche per il singolo paziente, che non consentirebbero di ricevere il trattamento, oppure di riceverlo con determinate attenzioni.
Le modalità di erogazione dei trattamenti, la frequenza e gli orari, verranno definiti con il personale sanitario in modo da non generare intralcio al lavoro del reparto.

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